È giunto il momento? (parte 2)

I risultati dei test erano sul tavolo e una signora gentile era seduta lì ad aspettarmi.
Era la stessa signora con cui avevo fatto il test. Un po’ nervosa, mi sono seduta accanto a lei e ho iniziato a parlare: «Prima di tutto, vorrei scusarmi per il mio comportamento impaziente il giorno che mi ha fatto il test. Spero possa capire, ma avevo molta paura che ne sarebbe venuto fuori qualcosa di brutto».

È giunto il momento? (parte 1)

Sono in treno, di ritorno dalla mia terapia, che mi viene somministrata due volte all’anno in ospedale.
Seduta, guardo fuori dal finestrino e noto la vita continuare a scorrere davanti a me. Ho tempo per riflettere.

Di nuovo in ospedale

Sono dovuta tornare in ospedale in seguito a un peggioramento acuto del mio stato di salute generale durante la riabilitazione. Mia madre mi è venuta a prendere dalla riabilitazione e mi ha portato al pronto soccorso. Lì abbiamo aspettato a lungo nonostante non stessi bene e la procedura di registrazione è durata un’eternità. Stavo così male, l’intera stanza girava senza sosta.