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17.09.2019

Depressione durante la SM

Alzarsi con la luna storta, essere scontrosi, lunatici o avere la sensazione che le proprie energie sono in costante diminuzione: questi possono essere i segni di una depressione. Si sente spesso parlare di depressione. Persino la situazione economica talvolta viene definita con tale termine. Ma che cosa significa di preciso “depressione” e che ruolo ha nella vita dei pazienti di sclerosi multipla? Ne ha parlato Anne Rüffer a Lugano con la neuroscienziata Dr. Gianna C. Riccitelli.

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Che cosa si nasconde dietro al concetto di “depressione”?

La depressione è una delle malattie più gravi nella sanità pubblica, ma nonostante la portata del problema spesso questa malattia non viene ancora riconosciuta e curata. Poiché gli studi propongono diverse definizioni e criteri di diagnosi, non si è in grado di fornire dati precisi sull’incidenza della depressione nella popolazione.

Come ha origine la depressione durante la SM?

I disturbi depressivi spesso sono le malattie psichiatriche concomitanti più frequenti nei pazienti di sclerosi multipla. Tra il 20 e il 50% delle persone con SM sviluppa una depressione e i sintomi depressivi vengono diagnosticati nell’80% dei casi.

Le cause effettive responsabili della depressione sono ancora incerte. Tuttavia, gli studi hanno individuato alcuni meccanismi come possibili fattori scatenanti, ovvero il carico lesionale, la zona in cui sono localizzate le lesioni, disturbi ormonali o immunitari connessi alla SM e fattori genetici o causati dalle terapie. La depressione può essere causata anche dal modo di pensare o dal risultato di esperienze negative, come per esempio la stessa diagnosi della malattia (diversi studi hanno dimostrato che circa il 50% dei pazienti di SM ha sviluppato una grave depressione dopo la diagnosi) e le limitazioni comportate dalla SM destinate a peggiorare nel tempo. In genere, la causa della depressione viene ricondotta a un insieme di tali fattori.

Anne Rüffer intervista la neuroscienziata
Dr. Gianna C. Riccitelli

Quali sono le sfide che deve affrontare chi soffre di depressione?

La depressione ha effetti negativi su diversi aspetti della vita quotidiana e sociale, a prescindere dalla gravità delle limitazioni fisiche. Questo disturbo può portare ad alterazioni delle funzioni cognitive, a sua volta già influenzate dalla SM, e all’intensificarsi del sintomo di fatigue. Inoltre, la depressione influisce sui rapporti interpersonali e diminuisce l’aderenza alla terapia in presenza di cure che alterano la malattia.

Come si può far fronte alla depressione? Che cosa consiglia?

Considerati gli esiti emersi dalle ricerche in materia e le prove cliniche, credo che una cura efficace della depressione richieda un approccio interdisciplinare. Questo comprende una cura farmacologica, una terapia cognitivo-comportamentale e la psicoterapia. Chiaramente occorre tenere conto delle singole circostanze. Ad esempio, gli studi raccomandano di curare la depressione minore con la psicoterapia e la depressione maggiore abbinando alla psicoterapia anche una cura farmacologica.

In caso di sintomi depressivi la cui gravità non ha effetti clinici significativi, può essere sufficiente cambiare alcuni modi di pensare. Anche l’allenamento di resistenza, così come gli esercizi di equilibrio e stretching possono aiutare. È stato dimostrato che durante l’esercizio fisico il corpo rilascia sostanze chimiche come le endorfine che possono incidere positivamente sull’umore.

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