Tazza di cappuccino accanto a una finestra bagnata dalla pioggia

Che cosa significa fatigue? Come posso contrastarla?

Ci si sente continuamente stanchi o molto affaticati anche dopo minimi sforzi? La fatigue, termine medico per definire la condizione di affaticamento, è una conseguenza molto comune durante le malattie croniche come la sclerosi multipla. La neuroscienziata Dr. Gianna C. Riccitelli è un’esperta in materia e ha risposto ad alcune domande di Anne su come i pazienti possono imparare a gestire questa condizione rimettendosi di nuovo in forze.

Può spiegare brevemente che cos’è la fatigue?

La fatigue è un sintomo soggettivo e può essere considerata come una sensazione molto intensa di stanchezza, mancanza di energie o affaticamento percepita dalla persona, al limite della tristezza o debolezza. La fatigue condiziona i pazienti nelle attività quotidiane.

Perché la fatigue è così comune nei pazienti di SM?

Nonostante sia uno dei sintomi più ricorrenti legati alla sclerosi multipla, non si capisce come mai così tanti pazienti ne siano colpiti. Si ritiene che la fatigue sia il risultato di più fattori. Probabilmente non c’è un’unica causa che aumenta la probabilità di manifestare tale sintomo durante la SM.

Le cause possono dipendere direttamente o indirettamente dalla SM, perciò si distingue tra fatigue primaria e secondaria. La fatigue primaria è il risultato del danno al sistema nervoso centrale causato da infiammazione. La fatigue secondaria, invece, è più legata allo stato d’animo e alla presenza di altre malattie, disturbi o fattori che non sono necessariamente correlati in modo diretto alla sclerosi multipla, come ad esempio mancanza di energia, mancanza di sonno, sensibilità al calore, depressione o ansia, stress, alimentazione scorretta, mancanza di esercizio fisico, farmaci da assumere per curare altri sintomi o condizioni, così come infezioni o ricadute.

  • Anne Rüffer intervista la neuroscienziata Dr. Gianna Riccitelli sulla sclerosi multipla

    Dr. Gianna C. Riccitelli è una neuroscienziata e un’esperta di fatica

In che modo i pazienti di SM possono affrontare tale affaticamento?

La prima cosa da fare è sfruttare al meglio le proprie energie! È importante non solo mettere insieme le forze e investirle nel modo migliore, ma anche pianificare le attività e trovare il giusto equilibrio fra quelle che richiedono più o meno energie. Un consiglio per i pazienti è quello di stabilire le proprie priorità delegando, quando possibile, i vari compiti ad altre persone, facendo attenzione a preservare le proprie forze. Infine, per portare a termine le attività è bene concedersi spesso pause e momenti per recuperare le energie.

Quali difficoltà particolari comporta la fatigue nelle attività quotidiane e sul lavoro?

Per i pazienti di SM affetti da fatigue le attività quotidiane comportano uno sforzo molto più grande rispetto alle altre persone. Generalmente i sintomi di questa condizione rallentano le capacità cognitive e motorie e rendono necessario molto più tempo per portare a termine un’attività. In particolare, la fatigue incide sulla facoltà mnemonica, sull’attenzione, sulla capacità di concentrazione e sulla coordinazione motoria. I pazienti di SM che manifestano fatigue hanno spesso difficoltà nel formulare in modo chiaro i propri pensieri e nello svolgere le proprie attività in modo preciso. La fatigue inoltre riduce la motivazione necessaria per portare a termine i propri impegni. Una volta superati gli episodi di fatigue, tuttavia, le facoltà tornano al loro livello normale. In ogni caso, questa condizione ha creato gravi problemi nella vita quotidiana delle persone colpite, mettendo a dura prova la loro stabilità emotiva.

Di conseguenza, la domanda che ci si pone è la seguente: in che modo e perché i pazienti dovrebbero comunicare i sintomi della fatigue alle persone che li circondano? Il mio consiglio è quello di parlarne nel modo più aperto e diretto possibile, al fine di ottenere comprensione e il sostegno necessario.

Che esperienze ha avuto durante la cura di pazienti di SM colpiti da fatigue?

La fatigue non si può curare, ma ci sono tecniche per mitigarne gli effetti sulle attività quotidiane dei pazienti di SM. Oltre a terapie a base di farmaci specifici, per i pazienti di SM è richiesto:

  • training di potenziamento dell’attenzione, fra cui terapia cognitivo-comportamentale e gestione della fatigue;
  • allenamento di resistenza, esercizi di equilibrio e stretching, fra cui yoga. Si tratta di approcci terapeutici che alleviano tale sintomo e migliorano la qualità di vita dei pazienti.
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